Domande frequenti

FAQ

FAQ (Frequently Asked Questions)

D: C'è bisogno di portare lastre o referti almeno al primo esame Osteopatico?

R: In realtà gli Osteopati usano un metodo di valutazione ed esami propri che ci aiutano ad orientarci senza bisogno di altri esami. Raramente trattiamo clienti con un quadro clinico seriamente patologico in quanto ambito medico. Seppur rari, in questi casi limite delle analisi diagnostiche farebbero comunque comodo.
 

D: Posso fare una seduta in stato di gravidanza?

R: Certamente, anzi, L'osteopatia è una delle poche discipline che si adattano a questi casi sensibili e che può portare sollievo a quei tipici disagi.

Chiaramente servirà prestare particolare attenzione ai primi 2 mesi e agli ultimi 2.


D: Posso fare una seduta anche durante il ciclo?

R: Certo, non ci sono particolari controindicazioni in merito, ma la piacevolezza della sessione dipenderà in parte da come si vive quel periodo. E' frequente che i lavori viscerali aiutino a sbloccare un ciclo interrotto o scarso, in caso premunirsi per l'eventualità di un flusso più abbondante.


D: Posso fare una seduta anche se in stato infiammatorio?

R: Sarebbe meglio di no. Anche se il più delle volte vedo clienti con dolori acuti e quindi infiammazzioni locali (come Lombalgie e Cervicalgie), uno stato infiammatorio più marcato è una controindicazione per le nostre tecniche che tendono ad amplificare in genere tutte le reazioni metaboliche. Per lo stesso motivo anche per gli stati febbrili non è indicata nessuna tecnica Osteopatica.


D: Posso fare una seduta anche se ho delle limitazioni importanti? (manca un arto, calcificazioni che limitano parzialmente o del tutto un movimento, placche-protesi etc)

R: Chiaramente si potrà avere un miglioramento solo delle strutture in grado di rispondere.

Detto questo anche se non possiamo migliorare il lavoro di una protesi, che è una struttura inerte, spesso possiamo aiutare i fastidi e le limitazioni agendo su tutte le altre strutture collegate. Non serve mai perdere la speranza ma dare fiducia almeno ai primi tentativi, se si può fare qualcosa in un caso specifico lo si constaterà sempre empiricamente, direttamente dopo le prime 2 o 3 sedute.


D: Qual è l'età massima a cui è consigliabile l'Osteopatia?

R: Serve sfatare il luogo comune dell'Osteopatia come insieme di tecniche invasive e potenzialmente pericolose.

Ovviamente la mano dell'operatore si adatterà al terreno che si presta al lavoro. Ho conosciuto clienti giovani già delicatissimi e soggetti molto anziani (over90) che si prestavano benissimo. La vera controindicazione non è l'età, ma il potenziale metabolico.

Con l'età c'è solo più "rischio statistico" che nel tempo si siano accumulati più compensi e fibrotizzazioni tessutali.. ma più vado avanti più vedo che questa regola ha parecchie eccezzioni (forse una volta si viveva meglio)


D: L'Osteopata può trattare bambini? di che età?

R: Può essere utile un riequilibrio posturale negli adattamenti evolutivi e nei principali passaggi di età:

-fase Gestazionale (trattando i sintomi della madre: Lombosciatalgie, cervicalgie, disturbi viscerali.. e in seguito delicati bilanciamenti per l'adattamento del feto)

-fase Neonatale (dai 2 mesi)

disagi e dismorfismi dovuti alle pressioni del travaglio, sintomi indiretti del neonato come turbe alimentari o del sonno (se non già diagnosticati come patologici)

-6-7anni per deviazioni di caviglie-ginocchia-mandibola, adattamenti agli apparecchi odontoiatrici e problemi plantari

-pubertà: dolori e dismorfismi da crescita improvvisa o dovuti ai primi sovraccarichi da sport agonistici


D: L'Osteopatia può fare qualcosa per problemi emotivi e psicosomatici (ansia, insonnia, attacchi di panico)?

R: Tutto è connesso.    Così come una problematica emotiva si riflette immediatamente sul tipo di postuta adottata (linguaggio del corpo), vale anche il principio opposto:

se non si riesce ad agire direttamente sulle emozioni (psicoterapia, counseling e terapie più specifiche) già migliorare la propria assertività corporea permette di volta in volta di riuscire a sentire meglio il proprio corpo, le proprie sensazioni, e con questo anche una migliore elaborazione emotiva. Inoltre, come molti altri colleghi, unisco alle già potenti tecniche Osteopatiche anche tecniche di Riflessologia e l'uso di floriterapici testati ad hoc, che in molti casi sono in grado di dare un'importante opportunità di benessere.

Detto questo i lavori migliori restano comunque quelli a 4 o più mani, dove l'esperto di psiche collabora con chi segue la parte più corporea, quindi non fate in modo che l'Osteopata sostituisca del tutto un tecnico più specifico, solo perchè viene percepita come una pratica più piacevole.


D: Cosa devo aspettarmi dopo una seduta? Quanto ci mette a fare effetto?

R: Ogni persona è un caso a sè, detto questo in media servono circa 72 ore di decantazione per fare in modo che i nuovi schemi posturali vengano accettati e e registrati. In questi 3 giorni a volte si possono percepire temporanee riacutizzazioni o migrazione del dolore su altre strutture. Eventuali cerotti colorati (Kinesiotape) serve tenerli per questi 3 giorni di reazione appunto per stabilizzare il consolidamento degli engrammi motori.


D: Ci sono controindicazioni di qualche tipo?

R: Sono controindicati solo gli stati infiammatori gravi, l'utente deve essere perlomeno manipolabile, non può avere dolore al semplice contatto.

Controindicati gli stati febbrili e tutte le malattie contagiose (anche la varicella per esempio, io non l'ho mai fatta).

Salvo diversa prescrizione medica anche negli stati neoplastici sono controindicati ogni tipo di manipolazione e massaggi.

Infine anche la scarsa motivazione è un fattore molto inibente, serve volere stare meglio, impegnarsi un pochino più del solito, e io mi impegnerò assieme a Voi; ma nessun Osteopata potrà mai fare tutto il lavoro al posto vostro.


D: Quante sedute serviranno per lenire il mio dolore?

R: E' sempre un lavoro in corso d'opera e quindi personalizzato ad ogni caso. Il lavoro sarà proporzionato al danno e a quanti anni si è lasciato cristallizzare la postura in una determinata posizione di compenso.

Si va da lavori a singola seduta (spesso per i più giovani)  alle classiche 3 sedute per i tipici fastidi da semplice sovraccarico, ma aimè a volte servono anche lavori più lunghi per i clienti più recidivi e più trascurati.


D: Le fatture per trattameti di Osteopatia sono scaricabili dalle tasse?

R: Da dicembre 2019 la situazione è bivalente e quindi confusa. Seppur passata come disciplina sanitaria mancano tutti i decreti attuativi che ne specificano le modalità. Recentemente alcune assicurazioni private si sono portate avanti e fanno eccezione permettendo di detrarne il costo, ma a fini fiscali non è possibile detrarle dal 730.


D: Quanto dura una seduta? Devo portare qualcosa?

R: La seduta dura un ora circa.  Serve portare tanta pazienza e sarebbe altrettanto vantaggioso venire in tuta in quanto per i trattamenti non è necessario spogliarsi ma è utile essere comodi per agevolare tutti i vari movimenti articolari e non che si andrà a stimolare.


D: Posso fare sport dopo la seduta?

R: Tranne per casi particolari o particolarmente gravi il consiglio è quasi sempre quello di mettere subito alla prova le nuove convergenze. Servirà qualche ora per riadattare gli schemi motori, soprattutto per gli sport d'elite e di coordinazione avanzata (wakeboard, motocross, windsurf, già meno per sci e snowboard). L'effetto successivo sarà però di magior precisione e coordinazione.  Non è consigliato partire subito in quinta, ma l'attività fisica va a stimolare la risposta adattativa ai lavori fatti.

Osteopata=box ferrari, Cliente=Alonso;  Dopo la convergenza serve ricollaudare il mezzo.
 

Un ultima precisazione: agendo su potenti tecniche e punti riflessi l'Osteopata va a sfruttare la potenza metabolica del cliente per potere accendere una risposta e quindi una reazione anche sugli equilibri neurovegetativi e propriocettivi che influenzano la postura (tutto è connesso).

Per fare ciò il metabolismo non deve essere già inibito in partenza.  Anche se ci sono molti fattori nella vita moderna che ostacolano questo processo (parecchi farmaci tra cui quelli per la pressione, diabete, antipsicotici, diuretici e sostanze ad azione disidratante come alcolici ma anche i comuni nervini come bere troppi caffè) il consiglio più banale per aiutare questo processo è di venire ben idratati,

quindi bere più acqua almeno nel giorno della seduta.