Correlazione energetico-posturale tra equilibrio klavicolare e vista

09.07.2020
In questo scritto cercherà di dare uno stralcio di quanto l'universo, e la vita siano in realtà molto più ampi di quanto immaginiamo. Prenderò per esempio come lo squilibrio del "bilanciere clavicolare" (se ci pensate sono un po' come i semiassi delle ruote di un automobile.. la loro convergenza influirà sulla stabilità del veicolo) possa incidere anche sul senso della vista. "son cose a cui non si pensa" mi dicono molti pazienti.. ma ciò non da meno influiscono su tutti, indipendentemente delle consapevolezza che se ne ha.iniziamo analizzando le principali correlazioni che legano la struttura ossea ed articolare della clavicola con il senso della vista.Ho voluto dividere banalmente quest'analisi in due parti. Nella prima descrivo le ovvie correlazioni che saltano subito all'occhio ad un osservazione macroscopica-meccanica. Nel secondo capitolo esploro queste ed altre correlazioni dal punto di vista energetico, sfruttando l'arguzia delle conoscenze della medicina tradizionale cinese. Ho voluto esplorare questa materia non per una nostalgica decompartimentazione del sapere che integri l'osteopatia, ma perché penso che questa rappresenti la mappa perfetta per spiegare i moti delle energie in fisiologia, in patologia e durante i riequilibri terapeutici. Senza arrogarmi la pretesa di aver inventato alcunchè, ho avuto la necessità di ritradurre questa splendida e già completa visione, per poterla applicare alle moderne conoscenze osteopatiche. Lo studio che ne risulta è così un lavoro di connessioni ed integrazioni che sembra non appartenere più alla tradizione degli antichi cinesi, ma all'universo intero, perché sono appunto universali le verità energetiche che questa riesce a compenetrare. Ho perciò voluto dare un nuovo nome a questo diverso approccio allo studio delle energie fini degli elementi base. Ed ecco allora la mia proposta di studio:" la Biodinamica Elementare" vuole studiare le relazioni che legano i moti energetici (ecco perché "bio-dinamica") da una struttura con determinata vibrazione ad un'altra differente. I livelli vibrazionali saranno così materializzati tramite l'associazione con il determinato elemento ("elementare" per l'appunto), che ne rappresenta le caratteristiche. Questo piccolo proposta è il mio contributo, se non per quanto riguarda l'introduzione di nuove tecniche o spiegazioni causa-effetto, almeno per quanto riguarda l'approccio alla visione delle patologie, e delle correlazioni che possono essere coinvolte di caso in caso. Da ora in poi tutte le mie analisi si avantaggeranno di questa visione, in quanto mi è particolarmente affine, per poi ritornare alla visione accademica più ricchi di idee e dati da confrontare.


Correlazioni posturali 


 Il meccanismo principale che vuole vedere connesse, dal punto di vista funzionale, le clavicole con il senso della vista, è fondamentalmente la necessità della testa di mantenere l'orizzontalità dello squardo. È si vero che per la parte vestibolare, quindi percettiva, questo compito sembrerebbe da attribuirsi al solo orecchio medio. In una visione olistica non esistono però confini netti, le classificazioni fatte sono solo un'espediente accademico di raggruppamenti in insiemi, tutt'altro che discriminatori, per poter mettere ordine tra la comprensione dei fenomeni. Partendo da questo punto di vista voglio vedere le due clavicole come un importante bilanciere, deputato all'equilibrio della parte cervicale su quella appendicolare. A livello della fisiologia del movimento, il semiasse rappresentato da ogni clavicola, è uno smorzatore o un acceleratore giroscopico in funzione della quiete del più sensibile contenuto craniale.I surfisti conoscono bene l'importanza che ha lo sguardo sulla direzione che vogliono dare alla loro tavola. Lo sguardo anticipa infatti i movimenti che imprimeranno alla parte muscolare cervicale e della FCM, da lì fino alla klavicola. Questa struttura è in grado da fungere come una leva dinamica in grado di moltiplicare i piccoli momenti angolari impressi dalla vista all'adattamento cervicale, a tutta la postura corporea.Questa correlazione è percepibile personalmente da ognuno di noi, senza ulteriori disquisizioni. In questa visione non emergono però dei celati, ma interessanti particolari. Abbiamo detto che il bilancere clavicolare è la leva superiore di distribuzione delle forze e dei movimenti.Il secondo bilanciere atto a mantenere un equilibrio latero-mediale sono le ossa iliache del bacino. I movimenti degli arti inferiori e del busto sono così compensati da queste due strutture che si bilanciano a vicenda. Tutto l'equilibrio della postura in movimento è gestito tramite queste leve, dagli organi di informazione sensoriale della vista e dell'orecchio medio. Per rendere coerente questa visione farò quindi un'ulteriore corelazione (da non intendere mai in senso assoluto! Ogni pensiero olistico lascia sempre spazio all'interpretazione e alla visione dicotomica del tao). Il senso vestibolare gestisce primariamente il bilancere iliaco, mentre il senso della vista comanda invece quello clavicolare. Diventa chiaro che durante i movimenti e gli atteggiamenti compensatori vale anche l'opposto (la comunicazione è bilaterale): le clavicole hanno influenza sulla vista, così come il senso dell'equilibrio ne ha sul bacino (interessante infatti lo studio delle classi pelviche e delle oscillazioni correlate a ogni disfunzione iliaca). A questo proposito apro una piccola parentesi che approfondirò in seguito nel capitolo sulla medicina tradizionale cinese. Il senso dell'equilibrio e dell'udito sono inseriti nella loggia "acqua", rappresentata dagli organi dei surreni e dei reni, rispettivamente. L'energia dell'acqua, secondo gli anctichi veggenti cinesi, è un'energia primordiale legata, assieme al metallo, agli istinti e alle reazioni, alle passioni "umorali" (così come le chiamava ippocrate), a qualcosa insomma di inconscio ma tuttavia palpabile. Il senso della vista, invece è governato dall'elemento legno. A manifestare questo elemento nel nostro corpo sono il fegato e la vescicola biliare. Il legno è l'elemento vivo, l'elemento della rigenerazione e dell'inizio della vita in una matrice embriologica. Nutrito dalla madre acqua (in principio c'era l'acqua) e dalla vibrazione magnetica del metallo, ecco nascere dal nulla la vita. Ecco così che il senso dell'equilibrio gestito dagli arti inferiori tramite il bacino, nutra e dia energia alle più fini regolazioni del fulcro clavicolare, legate appunto all'elemento legno (e all'energia della VB in particolare) tramite la vista.Gli input percettivi della vista influenzano così la postuta immediata delle spalle.Nel lungo periodo invece, le degenerazioni posturali delle spalle (chiusura pettorale, rettilineizzazione lombare con ipercifosi dorsale iperlordosi cervicale di compenso) incidono sull'accomodamento dell'organo visivo. Un giroscopio clavicolare con scarsa mobilità non è infatti in grado di assecondare i consigli percettivi degli occhi, creando i compensi muscolari che ben conosciamo a livello macroscopico posturale, ma anche più invisibili ma influenti compensi, a livello della meccanica cranio-sacrale, fino alla misteriosa sfera neurologica.


La visione Energetica Psicosomatica


 Voglio qui accennare a un punto di vista psicosomatico integrato sempre con le spiegazioni di derivazione dalla MTC. Come è possibile notare i collegamenti fini tra queste strutture se sono, per l'appunto, occulti? L'osservazione è alla base di ogni ipotesi e ragionamento, così come per i fenomeni fisici macroscopici, che per quelli sottili. Innanzitutto serve sapere in che elemento collocare queste strutture. Secondo la mia interpretazione della MTC sia clavicola che vista sono di pertinenza dell'elemento legno. La clavicola in particolare mostra le connessioni tipiche dell'elemento legno, questo elemento rappresenta anche le fasce e i setti connettivali perciò è su questo livello che cercheremo le connessioni.La clavicola ha contatti sia con il pericardio (nel suo terzo prossimale), che con la pleura viscerale. Quest'ultima ha un rapporto di controllo sulla clavicola e può limitarne i movimenti quando l'elemento metallo (appresentato dalla funzione respiratoria) è in eccesso. Il perricardio, essendo fissato in una posizione di leva più neutrale, ne è invece sostenuto e nutrito, tramite il micromassaggio derivato dalle oscillazioni del moto respiratorio (ricordiamoci che esiste anche una connessione di controllo tra fuocoàmetallo, per cui è il cuore stesso a regolare il ritmo respiratorio in base alle sue esigenze). Il fulcro d'equilibrio della vista viene quindi controllato dalla respirazione, e sostiene la funzione circolatoria. Questa breve panoramica apre la strada alla visione psicosomatica.L'elemento legno, sede dell'energia razionale-logica dell'animo umano (secondo gli egizi era infatti la sede dell'intelletto, oltre che della temerarietà), è connesso con l'emozione più coscente della rabbia. Il polmone, è invece connesso con l'emozione della tristezza. Un eccesso dell'elemento metallo, per cause emotive, meccaniche oppure endocrine (tutte forze comunque connesse tra di loro), controlla e limita la forza dell'azione stabilizzante della clavicola. Questa bella spiegazione teorica ha comunque una spiegazione dettata dall'osservazione. L'eccesso della funzione respiratoria è assimilabile a un diaframma sempre attivo, quindi bloccato in inspirazione. La persona depressa, quindi triste assume di fatto un atteggiamento di chiusura pettorale, dove la clavicola subisce tutte le tensioni, rimanendo limitata nei suoi movimenti. Un modo per sbloccare questa situazione dal punto di vista psicosomatico, o meglio somato-emozionale potrebbe consistere nel attivare l'energia di Legno: la rabbia.Urlare le frustrazioni della rabbia (portandole così da un piano inconscio-viscerale metallico, a uno più razionale legno) invece che non riconoscerla come una parte propria e finire per reprimerla, attiva un energia di controllo legnoàterra, quindi su tutta la parte muscolare (e sulla componente conscia della postura, o della percezione del sé nello spazio). Questo comporta che la forzatura dell'espirazione, con ripresa dell'equilibrio fasciale del fulcro clavicolare, ha la sorprendente conseguenza di libereare il sistema limbico. Ogni emozione ha un suo significato e una sua energia all'interno dell'organismo. Saper apprezzare e sfruttare questi delicati equilibri ci permette di poter vedere oltre, attivando le energie ancestrali comprese nell'essere umano e nel suo spirito. La comprensione dell'elemento legno che è dentro di noi potrà portare, chissà, ad attivare anche l'energia della vista oltre quello che si è normalmente in grado di percepire.Voglio sfruttare, quindi, la capacità di vedere andando ancora oltre.Una respirazione fissata in inspirazione controlla così legno, rappresentato dalla clavicola come leva finale, ma materializzato più precisamente nel Tendine centrale, espressione più pura della nostra matrice connettivale (quindi legno). Se non viene riequilibrata questa forza di controllo, fissa in una situazione statica e poco reattiva, il tendine centrale andrà a distribuire questa tensione alla FCM, all'aponeurosi epicranica fino al tentorio del cervelletto, potendo dare un controllo diretto alle funzioni di equilibrio oculomotore (i muscoli oculomotori hanno infatti inserzioni ben precise sullo sfenoide). È allora vero che per nutrire la funzione visiva serva un bilancere clavicolare libero da interferenze, e una matrice extracellulare funzionale nelle sue connessioni.

 

La visione neurologica nella biodinamica elementare 


 Per aiutare il movimento delle fasce, dei legamenti-tendini e delle altre strutture legno dell'organismo, da sempre gli osteopati si servono delle tecniche neuromuscolari, appartenenti all'elemento metallo, in grado di comandare legno (relazione di controllo MetalloàLegno). Gli impulsi nervosi che fanno capo alla clavicola diventano così dei reperi importanti. Non è un caso se a livello del terzo mediale di quest'osso "chiave", passi il nervo frenico (vicino al pericardio guardacaso, che ne ha una relazione di controllo FuocoàMetallo). Il nervo vago, influenzato o influenzatore di tutta la zona fasciale di Sibson, è la via di comunicazione tra i sistemi endorini e vegetativi (quindi il SNV) che da fuocoà comanda metallo. Succede così che tramite questo fantastico terminale è possibile dare importanti messaggi al corpo intero. Tramite la manipolazione "elettro-magnetica" (metallo) del nervo frenico si può moderare il controllo ch la respirazione ha sui setti (e quindi sul TC e sulla clavicola), mentre tramite la manipolazione fasciale (legno) del n.Vago si può nutrire le strutture fuoco, la circolazione e la pompa cardiaca, con controllo della parte linfatica del lavoro dei diaframmi fasciali (fuoco controlla metallo, il n.vago gestisce le comunicazioni linfatiche cittadine degli elementi terra e metallo). Da precedenti lavori che ho scritto mi viene facile riassumere come la comunicazione dei 5 diaframmi tra loro sia fondamentale per la gestione dell'acqua all'interno del corpo, sia come elemento spirituale ma anche materiale. La respirazione cranio sacrale è infatti l'aspetto acquaà che nutre legno (in questo caso non serve una grande immaginazione per capirlo: una buona repirazione cranica aiuta lo sfenoide nella sua motilità fisiologica ma anche di adattamento), e che permette di moderare eventuali eccessi della parte fuoco tramite la relazione di controllo Fuocoà Acqua. Ulteriore conferma ci viene dall'analisi della ghiandola tiroide, regina del sistema Acqua, incastonata nel bel mezzo della fascia cervicale media. Essa è gestita dal suo personale supervisore dei piani alti (fuoco): la neuroipofosi. Tramite la gestione degli equilibri di Ca++ essa è in grado infatti di influenzare il ciclo delle fasi gel e sol all'interno dell'intero sistema linfatico. Il sistema linfatico viaggia in parallelo al sistema ortosimpatico tonico (quindi più cosciente, nutrito dagli elementi Lignei) che ne ha la gestione. Per quanto riguarda la storia del sistema parasimpatico, sarà da esplorare in altri lavori che riguardano l'analisi di strutture più archetipe, nascoste nelle viscere dell'istintivo elemento metallo. Compreso oppure no, è evidente che questo rimane comunque un sistema perfetto, che, come il moto dei pianeti, continua a mantenersi nel suo equilibrio tramite le gravità bilanciate che ogni pianeta ha sul suo vicino. CONCLUSIONI È stato molto divertente affrontare lo studio delle connessioni tra queste strutture, affrontando qualche inevitabile fuoripista. I mezzi e gli strumenti che si devono cercare in ogni osservazione, sono in funzione del livello che serve esplorare.Per gestire la consapevlezza della connessione profonda che lega strutture dall'apparenza così diverse, si è reso necessario così ampliare la portata dello sguardo per cercare una più ampia visione. Le teorie formulate sono state razionalizzate e spiegate accostandole a fenomenni già esistenti, sia fisiologici che patologici, per creare una matematica funzionale e coerente, in grado cioè di regersi da sola. Questo primo passo è solo un'opportunità.Come per la teoria delle stringhe, si crea così un universo che ha una sua logica, ma che potrebbe essere accusato di essere solo ipotetico. La soluzione sta nel mettere alla prova ogni aspetto di questa nuova visione per cercarne degli aspetti poco chiari o contradditori. È nello stesso modo che l'umanità è passata dalla più semplice ed intuitiva teoria geocentrica a quella eliocentrica più funzionale e coerente. Dare l'opportunità a una nuova visione del mondo può rappresentare un'incubo per chi ha paura della verità, e, celandosi dietro le sue certezze, lotta per la sopravvivenza del suo piccolo mondo, ma dovrebbe essere l'ambizione di qualunque uomo che abbia il coraggio di inseguire il sapere in tutte le sue forme.