L'aspetto nascosto delle tecniche manuali

09.07.2020


L'altro lato nascosto delle Tecniche Osteopatiche spazia  dalle De-somatizzazioni emotive alle tecniche Neuroendocrine, ma il vero targhet più sottovalutato è la possibilità di divenire più autocoscienti e consapevoli.

Secondo A.T.Still, precursore dell'Osteopatia,

la manifestazione più evidente dello stato di equilibrio di un soggetto è data dalla sua capacità di cambiamento, di adattamento, quindi di muovere i suoi equilibri a seconda delle situazioni.
Questo Lo possiamo vedere principalmente sotto 3 aspetti:

- postura ben coordinata in ambito fisico,

- consapevolezza delle proprie attitudini e del proprio scopo nell'ambito spirituale

- intelligenza emotiva capace di portare un'equilibrio mentale stabile

Il concetto che ha voluto esprimere con questi postulati sono riassumibili tramite un'altra legge:

Legge del movimento di Still (1892) che va però letta tra le righe, cioè non solo nell'aspetto esplicitamente fisiologico:

"L'osteopatia è la regola del movimento, della materia e dello spirito, dove la materia e lo spirito non possono manifestarsi senza il movimento; pertanto noi osteopati affermiamo che il movimento è l'espressione stessa della vita".

Tutti di fatto abbiam sentito parlare di "somatizzazioni", cioè di come abitudini, atteggiamenti mentali ed emozioni ripetute diano sfogo nel corpo in determinati organi bersaglio, sede appunto della somatizzazione, o per dirla secondo la visione di altre scuole esoteriche di "depositi di memorie emotive".

Così come ha luogo la somatizzazione può però avvenire anche il contrario:

la Desomatizzazione, o meglio, "l'emotizzazione" è appunto il movimento (emo-motion movimento di emozioni derivato a sua volta da "ematos" sangue) di emozioni bloccate.

Molte nuove discipline (dagli esercizi di bioenergetica di Reich all'approccio della liberazione emozionale dei ricordi passati) hanno il potere di mettere di nuovo in circolo le energie che, la corazza messa in atto nel corpo per contenerle, detta alla Reich, assorbono inutilmente.

E' vero, non è una metafora! Il lavoro sulle memorie inconsce è stato studiato e approfondito negli anni, è un'approccio tanto semplice che funzionale quanto quello che si potrebbe fare "parlando" direttamente al corpo per spiegargli di perdonare determinati rancori e "tensioni".

La parte del Sistema nervoso autonomo è quella parte rettiliana di noi di cui non abbiamo più coscienza diretta.. eppure c'è! così come non abbiamo coscienza delle singole molecole o globuli del nostro corpo che tuttavia esistono. Essa è regolata da un sistema Neurovegetativo che gestisce i lavori automatici delle nostre funzioni, sfruttando emanazioni endocrine chimiche, messaggi nervosi inconsci dei gangli Vagali, e muscolatura inconscia (muscolatura che si divide a sua volta in esterna, con i muscoli posturali fini, ed in interna per la muscolatura liscia viscerale).

Gli studi osteopatici in questa metodologia sono empirici quindi semplici, basati sull'osservazione dei risultati e sulla sensibilità dell'ascolto: ri-equilibrando le manifestazioni posturali inconsce dovute a depositi emotivi occulti, si da un messaggio di sfida alla direttiva stessa che ha messo in atto tale reazione .

Tanti messaggi mirati possono mettere nella condizione il utente di far emergere una nuova intelligenza, "L'intelligenza del corpo" cioè l'intelligenza sensoriale di come ci si percepisce, istruendo l'inconscio in automatico su come ci si sente meglio in determinati equilibri piuttosto che in altri. Un'attegiamento posturale più sciolto significa anche una percezione delle emozioni più equilibrata, che può dare la chance di riscoprire sensazioni e di correggere abitudini caratteriali a cui non facevamo più caso. A volte siamo proprio noi il nostro peggior nemico.

Così ho imparato che insegnare esercizi e srtatagemmi ai pazienti è spesso inutile.. un mero contentino per far sentire meno in colpa il utente per come si è trattato, e meno in colpa il operatore che non è "riscito a risolvere" completamente il problema.

Ho imparato invece a insegnare alla parte automatica del corpo, alla sensorialità riflessa, alla postura assertiva non conscia ma non per questo inconsapevole! Un corpo sano è infatti più contento quando capisce cosa lo fa star bene, e la persona si accorge di ciò perché inizia a sentire più chiaramente voglia di fare quelle cose utili, piuttosto che seguire l'ennesima moda o diceria sulla salute..

In questi casi si parla di Vera Osteopatia, di quella disciplina occulta che, dietro tante piccole manovrine nasconde messaggi precisi che insegnano ai corpi-spirito di chi ne rischiede, come aiutare sé stessi.

L'osteopatia vista in modo ampio (Animica per l'appunto), è quindi un lavoro sul corpo atto a non escludere bersagli emotivo mentali, ne quelli Biochimici, considerando quindi la "triade-unità" corpo-mente-spirito.

Si vuole quindi arrivare a dare un equilibrio al corpo che a volte si può raggiungere solo considerando un equilibrio più fine nel rapporto con se stessi.

Il lavoro vero va quindi a farlo il paziente motivato, o un utente che, grazie a questi suggerimenti dati a un corpo ora più libero di esprimersi, può trovare la motivazione per iniziare a porsi le domande giuste, e pretendere così dalla vita una visione più sincera.

Perchè no quindi!?

Io ho sperimentato in prima persona, non sarei qui a parlarne altrimenti..

Ho capito che a volte basta una chance; a volte c'è invece gente che inizia a liberarsi in automatico, raggiunta una certa massa critica di pensieri consapevoli, senza nemmeno bisogno di una spinta..

Io non sono tra questi e ho iniziato il mio percorso dalla visione più semplice, quella più concreta sul corpo fisico, perché si può toccare e capire; ma poi il destino ha voluto che ci fossero maestri che mi hanno poi spinto alla dicotomica visione delle sfaccettature della vita.